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come un gufo durante il giorno
Il discorso di fine anno di Beppe Grillo (letto con una pistola puntata alla tempia)
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Ecco il testo del discorso di fine anno alternativo a quello del Presidente della Repubblica letto da Beppe Grillo con una pistola puntata alla tempia:

Sciao care sciao magici,
l’uomo che mi sta puntando la pistola alla tempia mi impone di chiamarvi così e non “italiane e italiani”, tantomeno “cittadini”, così come mi vieta di iniziare subito con tutto quell’immaginario e quel linguaggio para-fascista che uso in genere sul mio sito internet per farvi ridere tipo “Taci il nemico ti ascolta!” oppure “Siete morti!” ed altre lugubri esaltazioni e spreco di testosterone.
Ovviamente a fine anno sono qui a chiedervi scusa per tutto quello che ho combinato. Stavolta mi mando affanculo io insieme a tutti gli altri politici. Del resto sono il proprietario del simbolo del primo partito italiano a cui impongo ogni giorno la linea politica assieme a Casaleggio e ho fatto parecchie cazzate per mantenere saldo il controllo sul mio partito (sì lo chiamo così altrimenti se dico MoVimento il tizio preme il grilletto).
Avevo le idee un po’ confuse da sempre, da quando pontificavo contro la tecnologia spaccando i computer sul palco fino a quando ho costretto un partito politico dentro un sito internet che mi ostino a chiamare blog senza motivo, un sito pieno di pubblicità e robaccia su cui ho persino osato chiamare in causa Stallman che mi ha prontamente sputtanato ricordando che impallo qualsiasi browser GNU/Linux per la munnezza proprietaria presente.
E comunque tutte quelle idee confuse si sono poi esplicitate per un riciclo della paccottiglia del vecchio MSI, dal “parlamento pulito” alla lotta alla “Casta” alla “casa di vetro” fino all’abolizione delle province e al sistema elettorale maggioritario. Quindi nell’ordine chiedo scusa per aver leccato il culo ai capetti di CasaClownItalia dicendogli che condividevo molte delle loro posizioni e tacendo esplicitamente sulla discriminante antifascista così come su quella destra-sinistra. Tra l’altro mento spudoratamente quando associo il Partito Democratico alla sinistra.
Chiedo scusa per aver messo prima deliberatamente fuori dall’ordine del giorno la condizione vergognosa cui sono sottoposti i migranti e poi rivendicato una linea anti-immigrazione con l’esplicito intento di raccogliere voti e consensi dalla peggiore pancia razzista del paese. Napolitano, che per le altre cose critico tantissimo, è colui che ha inventato i CPT, ora CIE, i lager per migranti di cui tanto si parla oggi per alcuni drammatici episodi che non sono certo sporadici o eccezionali. I CIE vanno chiusi immediatamente e non riformati perchè violano qualsiasi principio giuridico, etico e morale ed è per questo che dovrei chiedere l’impeachment di Napolitano. Tra l’altro chiedo scusa per aver fatto continuamente uso della distinzione tra italiani e stranieri, tra “noi e loro” dimenticando che il proletariato (sfruttato dai padroni e non dalla “Casta”) non ha nazione e che ogni posizione interclassista e nazionalista è solo un imbroglio a favore di quel capitalismo che a chiacchiere dico di combattere.

Ho scritto una legge sul reddito di cittadinanza, l’unica cosa che il tipo qui dietro ritiene ragionevole, però l’ho scritta veramente una merda. Ho messo più obblighi e limitazioni all’accesso al reddito per i disoccupati che manco Ichino o la Fornero. Lavori socialmente utili, controlli e soprusi ad una forma di integrazione nella cittadinanza che diventerebbero quasi un boomerang per chi è senza lavoro. Il testo che è uscito fa letteralmente schifo e mi riprometto di scriverne un altro prendendolo non dalla “rete” del mio portale che ho chiamato “Sistema operativo” ma semplicemente ascoltando per una volta il lavoro che i veri movimenti sociali fanno da anni.
Infatti per troppe volte mi sono impossessato di temi altrui manco li avessi scoperti io e li ho rimessi alla finta discussione nel mio partito, un partito per giunta gestito verticisticamente tipo Forza Italia.
Per questo e per tutto il fallimento di quest’anno, prima che questa farsa dei cittadini che occupano le istituzioni prosegua diventando tragedia, dichiaro sciolto il Movimento Cinque Stelle da me fondato. Tutti i soldi che abbiamo li daremo non alle “microimprese” ma all’associazione Antigone che si occupa dei diritti dei detenuti: per troppe volte abbiamo rotto il cazzo invocando nuove carceri con questa deriva giustizialista orrenda.
Per quanto riguarda i militanti che mi hanno seguito non posso che augurare loro di investire le energie in modo migliore, puntando sull’impegno dentro i movimenti veri di questo paese, come quelli per il reddito, la casa, l’ambiente etc, spendendosi in prima persona piuttosto che seguendo dal web un guru che gli detti la linea.
Auguro a tutte e a tutti un buon anno, ricco di droga e Real Ale e sempre Forza Salernitana.

7 Comments to “Il discorso di fine anno di Beppe Grillo (letto con una pistola puntata alla tempia)”

  1. Emilio ha detto:

    Bel discorso, ma FORZA SALERNITANA spacca 😀

  2. Il nostro inviato a Pyongyang (bis) ha detto:

    Ah, qua c’è pure un tenente colonnello che dice che nelle battaglie sull’ambiente non si capisce quale sia il conflitto capitale-lavoro

  3. Il nostro inviato a Pyongyang ha detto:

    “e tu che hai fatto i cippitì e dimme un po’ che c’hai da dì”

    Caro cumbagne, Pyongyang al gran completo ti porge gli auguri di buon anno. Pyongyang al gran completo, eccetto un generale, un poco contrariato da questi auguri.
    Per farci perdonare, ti regaleremo quanto prima un centrocampista, che mi sto premurando di scegliere io personalmente.

  4. Theodore ha detto:

    «Avevo le idee un po’ confuse da sempre, da quando pontificavo contro la tecnologia spaccando i computer sul palco fino a quando ho costretto un partito politico dentro un sito internet che mi ostino a chiamare blog senza motivo, un sito pieno di pubblicità e robaccia su cui ho persino osato chiamare in causa Stallman che mi ha prontamente sputtanato ricordando che impallo qualsiasi browser GNU/Linux per la munnezza proprietaria presente.»

    Questa dello sputtanamento me l’ero persa, un link c’è?

    Commentando invece il discorso, imho sarebbe un’ottima fine di 2013

  5. […] far dimenticare bellamente la ricchezza, vivacità e pluralità dei movimenti sociali, come ricorda One Big Onion) e come perdere la possibilità di trovare un nuovo nemico individuale che banalizzi e semplifichi […]

  6. yanfry ha detto:

    Bellissimo, complimenti più che meritati 🙂

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