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Alcune buone ragioni per cui lo Stato italiano non dovrebbe darvi il reddito minimo garantito
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Carissimi,

Ci sono buone ragioni per cui lo Stato non può dare un reddito minimo garantito ai suoi cittadini.

La prima ragione è un fatto economico ovvio, non ci sono i soldi per finanziare il reddito minimo. Abbiamo appena dato 40 miliardi alle imprese creditrici dello Stato, 4 miliardi al Monte dei Paschi di Siena e una ventina agli americani per quegli aerei da guerra che non si sa neanche se funzionano. L’acqua è dunque poca e la papera del reddito non galleggia. Le prossime finanziarie prevedono ulteriori tagli al bilancio dello Stato, pensate che già il governo Monti ne ha previsti altri 140 miliardi per i prossimi tre anni. Vi leveremo la Sanità pubblica, l’istruzione gratuita e tutto il residuo welfare: non ci sono i soldi per la cassa integrazione figuriamoci per il vostro reddito garantito! Inoltre la priorità rimane il pareggio di bilancio sancito anche nella Costituzione e i debiti vanno pagati, con chiunque, fossero pure delle banche estere speculatrici. Già per gli interessi da pagare ogni anno se ne vanno i soldi residui per fare qualsiasi spesa, pensate dunque pure voi a come dovremmo riuscire a continuare a pagare le pensioni e gli stipendi ai dipendenti statali.

La seconda ragione è un fatto etico. Chi non lavora non fa l’amore e non può campare di rendita grazie a sussidi statali. La disoccupazione è causata dal mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il problema è che mancano le informazioni ai disoccupati, ci sono decine di migliaia di posti scoperti che nessuno sa che potrebbe benissimo ricoprire. Dai pizzaioli agli infermieri. Non è che però fate finta di non sentire e non vi va semplicemente di faticare? C’è questo sospetto. Quanti milioni siete di disoccupati? Cinque, sei, otto? Allora se non vi informate su Internet non è mica colpa dello Stato, cercate sti posti vacanti. Datevi da fare subito però che l’economia deve ripartire ed ha bisogno del vostro contributo alla crescita e alla ripresa del PIL. Noi già stiamo finanziando le imprese e vi abbiamo messo centinaia di tipi di contratto a disposizione. Non vorrete mica rimanere a prendere il sole e mangiarvi la pasta al pomodoro? Andate a lavorare.

Un altro motivo sta nel fatto che se diamo il reddito non dico a tutti ma almeno ai disoccupati questi non avranno più una ragione per cercare lavoro. Si creerebbe un esercito di sfaticati mantenuti dallo Stato che vivrebbe alle spalle di tutti gli altri lavoratori. Anche i sindacati sono d’accordo. Chiedete pure a tanti comunisti se condividono questa nostra idea. Troppo facile così, cercate di arrivare a fine mese come avete sempre fatto, la fame aguzza l’ingegno, si sa.

La Costituzione italiana è fondata sul lavoro, non sul reddito. Non esiste nessun diritto al reddito ma c’è pur sempre il diritto al lavoro che è anche un dovere in quanto dovete contribuire all’edificazione dell’economia. Non è che questo diritto non sia esercitabile, anzi, lo Stato secondo Costituzione sta cercando di risolvere tutti i problemi intervenendo a sostegno dei privati che dovranno assumervi. Lasciate quindi ogni pretesa anticostituzionale e rimaniamo fedeli alla nostra Carta fondamentale.

Cordialmente,

lo Stato italiano

1 Comment to “Alcune buone ragioni per cui lo Stato italiano non dovrebbe darvi il reddito minimo garantito”

  1. Il nostro inviato a Pyongyang ha detto:

    Riceviamo con una certa giovialità questa missiva, dato che, per coincidenza, avevamo appena finito di rispondere sulla questione del reddito a un tale (e non un iscritto all’associazione democratica coreaniasiatici) che aveva commentato “i coreani hanno bisogno di reddito, non di reddito di cittadinanza”. Al di là della confusione terminologica, come ti dicevo l’altra sera, questa è la gente con cui abbiamo a che fare. E questa è la gente che, in teoria, dovrebbe essere più sensibile a tematiche come quella ineludibile e preminente del reddito.

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