
Dice che Berlusconi oggi se ne va. Non staremo certo qui a rimpiangerlo noi, quelli di Genova, i compagni di Carlo e dei ragazzi che stavano alla Diaz e a Bolzaneto. Però ricordo che quando caddero Andreotti e Craxi ero contentissimo, mi godevo a casa la scena delle monetine sulla macchina e scendevo esultante, pensando che quella prima repubblica corrotta venisse fatta fuori. Invece ci levarono solo le cose buone e non certo la mafia atlantica che la governava, ma forse proprio i contrappesi democratici che la limitavano, cioè il proporzionale e i partiti di opposizione. Quello che venne fu molto peggio, lo abbiamo visto in questi vent’anni. E così alla stessa maniera quello che ci aspetta può essere peggio.
Facciamo a questo punto una proposta, oltre al pareggio di bilancio nella costituzione ci mettiamo una regola per cui quando lo spread sale di oltre 500 punti da Bruxelles e Berlino ci mandano un commissario della Goldman Sachs come premier. Oppure che la Trilaterale con un decreto di urgenza ci vende anche Palazzo Madama assieme ai beni dello Stato da mettere all’asta.
Anche la democrazia della seconda repubblica è stata troppo poco rapida e non è riuscita a seguire i ritmi imposti da speculazione e mercati borsistici. Ci vorrebbero delle decisioni immediate, senza troppi lacci e lacciuoli e discussioni infinite. Tanto chi deve vendere ha già deciso il prezzo, basta mettere tutto subito sul mercato, compreso i nostri culi. Ricordiamo che l’ultima istanza per chi governa non è Napolitano o il Pd, quelli tentano sempre di farsi belli con i veri padroni, dopo che hanno perso l’Urss ora fanno i secchioni e bombarderebbero pure Roma se Washington glielo chiedesse.
Il Fondo Monetario Internazionale nel 1987 fece fuori il premier del Burkina Faso Thomas Sankara perchè si opponeva ai ricatti e alla svendita del paese. Il tempo è passato ma forse qualcuno ha dimenticato che le questioni in ballo sono le stesse.


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